Chattando in un mio gruppo di lavoro,  qualcuno poneva un dubbio:  ….ce la faremo  ?   …speriamo di riuscire…

Nel mio percorso ho imparato a cancellare la parola “speranza”, quando si tratta di dover fare qualcosa, anche quando quel qualcosa pare impossibile.

La “speranza” presuppone la possibilità di “non farcela” e questo presupposto non deve esistere, perché altrimenti creiamo un alibi alla nostra mente che, tendendo a restare nella sua comfort zone, tenderà a non farci impegnare più del necessario.

Sono invece convinto che per ottenere risultati diversi da quelli ottenuti finora bisogna fare cose diverse dall’ordinario, per l’appunto STRA-ORDINARIE.

Va allora rivisto il set-up mentale, riprogrammato il nostro modo di pensare e approcciare il problema.

Cominciare a pensare che NULLA È IMPOSSIBILE.

Io lo penso veramente….

Quando ci trova di fronte ad un qualcosa di insormontabile, sono i parametri di base e/o ambientali che vanno modificati; quella cosa apparirà come impossibile “in quel determinato momento” in “quelle determinate condizioni” ma se cambio lo scenario, cambia il mondo.

Se volessimo pensare di fare la maratona di New York, oggi ci verrebbe naturale di dire “impossibile”, non ce la farò mai (e probabilmente sarà così).  Ma se cominciassimo con il pianificare prima e seguire poi, un piano di allenamento all’inizio settimanale e successivamente giornaliero, alla fine arriveremmo all’obiettivo preparati ed in piena forma.

Cosa abbiamo fatto ? Abbiamo cambiato i parametri di base, lo scenario.

Quello che era impossibile è diventato possibile….