Ti propongo un esperimento da fare con due amici.

Il primo amico ti domanda: come stai ?

Tu rispondi che potrebbe andare meglio, che giusto ieri o qualche giorno fa ti è successo questo o quest’altro….  stanne certo…  ti risponderà: Non dirmelo !!! Sapessi cosa è accaduto a me !! E giù con una serie infinita di guai e accadimenti negativi.

Poi fai una cosa differente, con un altro amico.

Alla solita domanda, come stai ? come vanno le cose ? rispondi: BENISSIMO ! Questa tua risposta lo spiazzerà e tu sarai salvo dalla tempesta che era pronto a riversarti addosso.

Una delle caratteristiche legate alla natura umana è quella di sentire il bisogno di parlare di qualcosa di negativo che ci è accaduto e che ci fa stare male.

Ricordate il suono del cervello di Topolino quando pensava ?  …mumble, mumble, mumble…

Continuiamo a rimuginare e, non contenti, chiediamo consigli ad altri e non vediamo l’ora di raccontare cosa è successo.

Le altre persone solitamente non vedono l’ora di dare il loro parere o, meglio ancora, di dire “è  successo anche a me” e via che si riparte nel circolo vizioso delle parole che non fanno altro che appesantire la nostra vita.

Il grave è che le parole influenzano l’autostima.

Ti faccio un esempio: alcune persone sono gradevolissime da ascoltare, mentre altre dopo qualche minuto non si sopportano più.

Se iniziassimo a fare attenzione alle parole che utilizzano queste persone e a come le dicono percepiremmo una importante differenza; le loro parole sono collegate ad emozioni che non ci piacciono.

Nella peggiore delle ipotesi alcune persone (con le sole parole) sono capaci di toglierci ogni energia e di lasciarci basiti e incapaci di reagire; siamo di fronte a un VAMPIRO ENERGETICO.

E’ capitato qualche volta anche a te ?

Ne parleremo più avanti…